TERRITORIO - V I N O
 

ROVESCALA, territorio di produzione dei nostri vini

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L'Oltrepo Pavese conosciuto anche come "Vecchio Piemonte" è una delle tre aree territoriali della provincia di Pavia con caratteristiche proprie, insieme a Pavese e Lomellina.
L'Oltrepo Pavese è un cuneo di territorio lombardo che si insinua fra l'Emilia e il Piemonte, confinando con le province di Alessandria e Piacenza.
Diviso dal resto della Provincia di Pavia dal Po, si estende per circa 1100 kmq dei quali un terzo sono di pianura e i restanti due terzi sono ripartiti fra collina e montagna, con una piacevole varietà e ricchezza di paesaggi.
Settantotto sono i suoi Comuni, ognuno dei quali reca con sé un patrimonio storico, artistico e culturale soprattutto con i suggestivi borghi medioevali, le torri ed i castelli.
Tra i vigneti di queste colline sono prodotti i vini dai nomi famosi e di indiscusso pregio. 

Cenni storici: nel primo millennio a.C. iniziò la colonizzazione dell'Oltrepo collinare dal golfo del Tigullio da parte delle popolazioni galliche e liguri.
Queste si spinsero attraverso le valli dell'appennino ligure fino alla pianura Padana stanziandosi tra Casteggio (Castidium) e Retorbido.
A partire dal 238 a.C. i Romani conquistarono progressivamente la zona e fondarono numerosi centri abitati.
Con il decadere dell'Impero Romano di Occidente, l'Oltrepo subì nuove invasioni tra le quali ricordiamo in particolare la distruzione di Iria (l'attuale Voghera) condotta dall'esercito di Attila.
A partire dal X secolo d. C. il territorio fu suddiviso amministrativamente in feudi da parte di quattro famiglie gentilizie: Malaspina, Dal Verme, Beccarla e Visconti.
L'Oltrepo seguì poi le vicende storiche e politiche del Ducato di Milano, da cui fu staccato nel 1743 in seguito al trattato di Worms; infatti Maria Teresa d'Austria cedette tutto il territorio al Re di Sardegna. Questa regione venne quindi sottratta al controllo politico di Pavia entrando a far parte del territorio piemontese sotto la sovranità di Casa Savoia e diventando provincia, con capoluogo Voghera.
Nel 1860, con l'avvento dell'Unità d'Italia, l'Oltrepo tornò ad essere definitivamente Pavese.
IL NOSTRO PAESE

IL NOSTRO PAESE

Rovescala sorge sulle colline dell'Oltrepo Pavese, ad un'altitudine di m. 274 slm.
Il paese conta circa 1.000 abitanti ed è dotato di buone strutture sportive ed agrituristiche.
L'attività prevalente è la viticoltura, con ben 156 aziende che producono principalmente il noto vino Bonarda, di antiche origini visto che se ne trova traccia in documenti che risalgono all'inizio del millennio.

Per raggiungere Rovescala in automobile, dall'autostrada Torino-Piacenza, uscita al casello Broni-Stradella e da qui, seguire per Santa Maria della Versa. 
Si prosegue in direzione Torrone e si raggiunge in pochi chilometri Rovescala.
La Frazione Scazzolino si trova circa un chilometro prima di Rovescala.


L'attività di promozione turistica è svolta dalla Pro Loco, che organizza numerose manifestazioni culturali e per il tempo libero, tra le quali alcune si ripetono ogni anno: la Primavera dei Vini a marzo, il Il Cinema sotto le Stelle a luglio, serate di ballo all'aperto in occasione della Festa Patronale che cade il 22 agosto e la presentazione del vino nuovo con degustazione della focaccia tradizionale, la chisòla, il 7 di novembre.
All'ingresso del paese, circondata da abeti, sorge una graziosa chiesetta di fine secolo, in stile gotico, dedicata alla Madonna di Caravaggio, di cui ricorre la festività il 26 maggio.
Al centro, sulla piazza principale, sorge la chiesa dedicata alla Beata Vergine Maria, che risale al 600 ed è di stile rinascimentale-barocco; all'interno, da notare l'organo, un "Cavalli" del 1700, con 865 canne; il campanile, alto circa 45 metri, ha un complesso di 6 campane in re minore.

Dalla piazza, la strada prosegue con un ampio viale alberato di ippocastani secolari che termina nel punto più alto del paese, da cui lo sguardo può spaziare partendo dalle colline circostanti, tutte coltivate a vigneto, fino alla magnifica cerchia delle Alpi nordoccidentali, all'orizzonte, a perdita d'occhio.
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