TERRITORIO - V I N O
 

ROVESCALA territorio di produzione dei vini

DSC01043.JPG


L'Oltrepò Pavese conosciuto anche come "Vecchio Piemonte" è una delle tre aree territoriali della provincia di Pavia con caratteristiche proprie, insieme a Pavese e Lomellina. L'Oltrepò pavese è un cuneo di territorio lombardo che si insinua fra l'Emilia e il Piemonte, confinando con le province di Alessandria e Piacenza. Diviso dal resto della provincia di Pavia dal Po, si estende per circa 1100 kmq dei quali un terzo sono di pianura e il restante due terzi sono ripartiti fra collina e montagna con una piacevole varietà di ricchezza di paesaggi. Settantotto sono i suoi Comuni, ognuno dei quali reca con sé un patrimonio storico artistico e culturale soprattutto con i suggestivi borghi medioevali, le torri e i castelli.
Tra i vigneti di queste colline sono prodotti i vini dai nomi famosi e di indiscusso pregio. 

Cenni storici: nel primo millennio a.C. iniziò la colonizzazione dell'Oltrepò collinare dal golfo di Tigullio da parte di popolazioni galliche e liguri. Queste si spinsero attraverso le valli dell'appennino ligure fino alla pianura Padana stanziandosi tra Casteggio e Retorbido. A partire dal 238 a.C. i Romani conquistarono progressivamente la zona e fondarono numerosi centri abitati. Con il decadere dell'Impero Romano di Occidente, l'Oltrepò subì nuove invasioni tra le quali ricordiamo in particolare la distruzione di Iria (l'attuale Voghera) condotta dall'esercito di Attila. A partire dal X secolo d. C. il territorio fu suddiviso amministrativamente in feudi da parte di quattro famiglie gentilizie: Malaspina, Dal Verme, Beccarla e Visconti. L'Oltrepò seguì poi le vicende storiche e politiche del Ducato di Milano, da cui fu staccato nel 1743 in seguito al trattato di Worms, infatti Maria Teresa d'Austria cedette tutto il territorio al Re di Sardegna. Questa regione venne quindi sottratta al controllo politico di Pavia entrando a far parte del territorio piemontese sotto la sovranità di casa Savoia e diventando provincia con capoluogo Voghera. Nel 1860 con l'Unità d'Italia l'Oltrepò tornò ad essere definitivamente pavese.
IL NOSTRO PAESE

IL NOSTRO PAESE

Rovescala sorge sulle colline dell'Oltrepò Pavese, ad un'altitudine di m. 274 s. l. m. Il paese conta circa 1000 abitanti ed è dotato di strutture sportive ed agrituristiche. L'attività prevalente è la viticoltura, con 156 aziende che producono il noto vino Bonarda, di antiche origini visto che se ne trova traccia in documenti che risalgono all'inizio del millennio.

Raggiungerci è semplice: dall' autostrada Torino-Piacenza basta uscire al casello Broni-Stradella e da qui, seguire per Santa Maria della Versa. Giunti a questo punto proseguire in direzione Torrone e, infine, Rovescala.
La Frazione Scazzolino si trova pochi chilometri prima di Rovescala.


L'attività di promozione turistica è svolta dalla Pro Loco, che organizza numerose manifestazioni culturali e per il tempo libero, tra le quali alcune si ripetono ogni anno: la La primavera dei Vini a marzo, il Il Cinema sotto le stelle a luglio, serate di ballo all'aperto in occasione della Festa Patronale che cade il 22 agosto e la presentazione del vino nuovo con degustazione della focaccia tradizionale, la chisòla, il 7 di novembre.
All'ingresso del paese, circondata da abeti, sorge una graziosa chiesetta di fine secolo, in stile gotico, dedicata alla Madonna di Caravaggio, di cui ricorre la festività il 26 maggio.
Al centro, sulla piazza principale, sorge la chiesa dedicata alla Beata Vergine Maria, che risale al 600 e di stile rinascimentale-barocco; all'interno da notare l'organo, un "Cavalli" del 1700, con 865 canne il campanile, alto circa 45 metri ha un complesso di 6 campane in re minore.

Dalla piazza la strada prosegue con un ampio viale alberato di ippocastani secolari che termina nel punto più alto, da cui lo sguardo può spaziare dalle colline circostanti coltivate a vigneto, fino alle Alpi all'orizzonte.
Vino 037.jpg