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CONFEZIONI REGALO
è possibile visionare e personalizzare le nostre proposte di confezioni regalo.
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Rossi invecchiati
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PRIAPO
Qualcuno diceva che ‘in natura le dimensioni contano’. Sarà vero, certo… ma qui si parla di vino e vigne! Il Priapo è - in questo ambito - una divinità pagana, dio della fertilità della Natura, protettore della prosperità delle greggi e custode delle vigne e dei giardini. Spesso dipinto in pose ‘sopra le righe’, è vero, ma pur sempre con un significato di virilità procreatrice. Oggi è anche un vino. Di Pavia, provincia. Nato dall’idea di Roberto e Vittorio, con le uve di Roberto, l’esperienza enologica di Vittorio, la passione di Entrambi.Nella più pura tradizione dei vignaioli dell’Oltrepo’ Pavese, i grappoli del PRIAPO nascono da viti di oltre 30 anni su terreni forti, uve Croatina in purezza, raccolte e selezionate a mano. Fermentazioni a bassa temperatura e corte restituiscono un vino potente che affina in botti (non barriques) di rovere di Slavonia per 18 mesi e quindi si stabilizza ed affina ancora in bottiglia, una gradazione vera vicina ai 14°. L’edizione è limitata a circa 6000 bottiglie il primo anno (il 2000), ma per gli anni a venire, che per noi sono già passati, la quantità salirà. Fin qui nulla da dire… Poi lo si versa nel bicchiere, ed allora si nota il bellissimo colore rosso rubino vivo e lucido, compatto con riflessi violacei: a ben vedere questo è il tipico colore dei tipici vini del nostro Oltrepo’: nessuna paura per la ripetizione, una volta tanto ci voleva, per sottolineare genuinità e freschezza di un prodotto vero, punto di incontro e di uscita Natura-Uomo.Colpiscono i profumi che sono fruttati e floreali insieme, mora, mirtillo, prugna matura, rosa rossa e viola, buon punto d’incontro di una genuinità che di sente croccante anche al naso. Cresce il desiderio di bere…Fresco e pieno in bocca: fresco perché molto evidente il frutto e pieno per la struttura di alcool ed i tannini che si stanno componendo: certo, un processo lento che non si è ancora concluso, ma con già lo zaino in spalla e la mappa con parecchi segni e pieghe alle spalle. Abbinamenti importanti attendono il PRIAPO: arrosti, cacciagione, comunque carni rosse a lunghe cotture. Persone semplici Roberto e Vittorio, capaci e cordialissime: parliamo di finanza, beviamo di vini con la cordialità di un filo che ci unisce, fatto di rispetto ed emozioni condivise. Impossibile non averne, dal finestrone dell’azienda di Vittorio a guardare la conca silenziosa delle viti che lavorano scandite dal suono della campana della Parrocchiale. Questa quiete non la si costruisce a tavolino, perché viene da dentro ma è tirata fuori dal territorio, reso dolce dal sapiente lavoro dell’uomo che sa cosa vuole ed i cui obiettivi sono compatibili con il lungo vivere del tempo e della storia.Il PRIAPO tende a fare questo effetto, provatelo e ve ne accorgerete. Un Grazie a Roberto e Vittorio.‘Le 2 Vallate’, Frazione Scazzolino - 27040 Rovescala PV, chiedere di Vittorio.
Luca Giovanelli lg@supervino.it http://www.supervino.it/supervino_rub_vignaioli7.htm
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VITIGNO
Croatina
SINONIMI
Bonarda di Rovescala, Uga del zio, Neretto, Crovattina.
il vitigno storico simbolo dell'Oltrepò Pavese, poliedrico, versatile, può dare ottimi vini vivaci, come il Bonarda e grandi vini rossi fermi come il Priapo.
Le prime citazioni concrete del vitigno Croatina risalgono alla seconda metà dell'800, quando vari ampelografi hanno provato a "mettere ordine" nei vigneti, in particolare tra Croatina, Uva rara, Bonarda Piemontese e altri vitigni. Se solo in quel periodo si va a concretizzare una scheda ampelografica del Croatina, è pur vero che il passaparola generazionale locale identifica questo vitigno come simbolo viticolo dell'Oltrepò Pavese, ben presente sul territorio da tempo e da tempo in molte colline oltrepadane il vino ottenuto già viene chiamato Bonarda.
Alla fine dell'800 il vitigno Croatina è a tutti gli effetti il vessillo della produzione vitivinicola dell'Oltrepò, diffuso in modo abbastanza
omogeneo in tutto il territorio.
Con l'avvento della filossera cambia però lo scenario: la caratteristica negativa del vitigno Croatina è una certa incostanza produttiva , e l'obbligo di utilizzare i portainnesti evidenzia ulteriormente questo "difetto". Molti produttori hanno così preferito puntare nei reimpianti post-filosserici sul vitigno Barbera, più costante e produttivo.
Bisogna aspettare la fine degli anni 60 perché i produttori locali capiscano l'enorme potenzialità di questo vitigno,aiutati anche dalla ricerca e dalla sperimentazione che hanno individuato cloni di Croatina più consoni alle esigenze dei produttori.
Tradizionalmente coltivato nella zona collinare in particolare nei comuni di Rovescala, S. Damiano al Colle, Montù Beccaria, Stradella, Canneto pavese, Broni e Castana, la Croatina è un vitigno di media vigoria e produzione che richiede terreni calcarei argillosi non troppo dotati di potassio. La produzione è buona ma incostante.
La maturazione è tardiva.
Il germoglio è cotonoso, verde, biancastro sfumato di rosa, con foglioline apicali e di colore verde con sfumature bronzate.
La foglia è di media grandezza, pentagonale trilobata, a volte quinquelobata; la pagina superiore è glabra.
Il grappolo è grande, conico talvolta alato compatto con peduncolo di media grandezza.
L'acino è medio, sferoide con buccia consistente, pruinosa, blu scuro.
La polpa è succosa e di sapore caratteristico astringente.
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Per gli amanti dei rally storici A 112 ABARTH e.... Priapo italian red wine
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il Priapo al Ralli delle valli piacentine marzo 2009
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